 |
 |
In questa rubrica trovate molti consigli per la conservazione ed il restauro dei vostri libri. Daremo inoltre uno sguardo ai cambiamenti avvenuti negli ultimi cinquant'anni nel mercato librario.Getteremo un'occhiata al mondo delle aste dei libri, con utili consigli per i vostri acquisti.Parleremo anche del nuovo modo di fare acquisti, quello on-line.Sarà un qualcosa sempre in divenire che si potrà arricchire anche grazie al contributo delle vostre domande. Restiamo perciò in attesa di tutti i vostri quesiti. G.C.
IL MERCATO LIBRARIO
Purtroppo anche il libro é un oggetto(lo so che ai bibliofili potrebbe sembrare un'eresia) e come tale diviene un qualcosa di commerciabile. A causa di questa sua natura, come qualunque altra merce viene sottoposto, suo e nostro malgrado alle strane leggi, scritte e non, che muovono tutte le merci. Oltre ai normali scambi commerciali di compra-vendita diventa però,anche oggetto di collezionismo.Come ben sanno i collezionisti le regole del collezionista non sono dettate dalla testa e dalla ragione, ma dal cuore e dalla passione.Molto spesso pur di possedere quel libro é disposto a qualunque 'follia'.Gli amatori di libri (come li definì dottamente Charles Brunet) si possono suddividere in diverse categorie : - Quelli interessati solamente al contenuto - Quelli interessati soprattutto all'aspetto del volume ed alle tavole - Quelli interessati alla rarità dell'edizione - Quelli che comprano il libro antico o a tiratura limitata come investimento - Tutti quelli che mescolano una o più delle ragioni suddette. A qualunque categoria vi sentiate di appartenere non é sempre facile conoscere esattamente la corretta quotazione alla quale acquistare o meno un libro.Un tempo c'erano solo i cataloghi cartacei delle librerie antiquarie,ma oggigiorno siamo molto avvantaggiati, grazie all'esistenza del commercio on-line. Dunque, primo consiglio : quando vi offriranno un libro incensandolo con attributi quali raro,prezioso, introvabile ringraziate, uscite e verificate.Andate a casa e collegatevi ad un serio motore di ricerca quale www.maremagnum.com o www.abebooks.com (usatelo soprattutto per libri antichi di particolare pregio o per libri in lingua.)Se vi trovate in un'altra citta' niente paura, di internet point oggi é pieno il mondo. Secondo consiglio NON TUTTO QUELLO CHE VEDETE SUL WEB E' ORO COLATO Fatevi un giretto www.ebay.it e vedrete quante volte vengono utilizzati dai venditori aggettivi quali rarissimo, prezioso, introvabile ecc.ecc. Non sempre questi venditori sono in malafede, il problema é che si tratta, per la maggior parte di privati che si improvvisano librai.Qualcuno ci gioca, ma molti, a causa della scarsa esperienza in materia, pensano di possedere eccezionali rarità. Il risultato finale non cambia, chi ci rimette é sempre l'acquirente sprovveduto, spesso alle prime armi.Anche in questo caso prima di fare offerte visitate i suddetti motori di ricerca e fate una bella verifica. Se proprio non doveste trovare nessuna quotazione fatevi un regalo e, con quattro soldi, chiedetela a www.osservatoriolibri.com di Milano. Le prime cose che si notano visitando i motori sono la grande disponibiltà di offerta e una estrema variabilita' dei prezzi, che può sconcertare. L'abbondanza di offerta su molti titoli che un tempo venivano considerati di difficile reperibilità ci deve far riflettere, soprattutto se li abbiamo acquistati strapagandoli.Primo : in passato gli antiquari potevano fare il bello ed il cattivo tempo per quanto riguardava i prezzi; secondo : l'avvento del commercio telematico ha allargato enormemente il numero di venditori e di cercatori di libri rari e ciò ha sdoganato da cantine e solai un gran numero di testi. Veniamo alla grande variabilità dei prezzi.Per quali misteriose ragioni lo stesso libro, nel medesimo stato di conservazione(leggete bene la scheda piu' e piu' volte e se non basta telefonate al libraio: su maremagnum.com cliccare servizi per il cliente e poi librerie in linea) può costare da 20 a 120 euro. A mio personale giudizio, la serietà del libraio si vede prima di tutto dalla cura e dalla completezza con la quale compila le schede bibliografiche che vengono poi caricate sul motore di ricerca.Diffidate delle schede troppo brevi, ma anche di quelle formato fiume.Se non sono annotati difetti o note di pregio , di solito il libro é in discrete condizioni anche se la scheda non riporta diciture del tipo bell'esemplare, libro in ottime condizioni ecc.Se però siete dei maniaci dell'aspetto esterno o il libro in questione ha un costo notevole (diciamo sopra i cento euro) accertatevene con una telefonata(vedi sopra). Ma allora, se i libri sono uguali come mai i prezzi sono così diversi? Al di là dell'ovvia considerazione che ognuno é libero di fare il prezzo che vuole vediamo di capire quali sono le variabili che possono incidere maggiormente. 1 - Le librerie hanno costi di gestione molto diversi tra di loro 2 - Da quanto tempo hanno in casa quel libro? 3 - Quante copie ne possiedono ? 4 - Se si tratta di librerie specializzate solo in alcuni argomenti sono costrette ad applicare prezzi più elevati (i costi fissi sono gli stessi ma il numero di libri venduti sarà molto minore ed il costo per reperire molti testi sugli stessi temi é decisamente più elevato.) 5 - Una libreria che compila le schede in modo molto accurato e vi offre anche notizie bibliografiche sullo stesso merita sicuramente qualcosa in più. Per concludere, non giudicate, verificate ed acquistate quello che vi sembra abbia il miglior rapporto serietà e qualita' del lavoro/prezzo. 6 - Visitate il sito dei librai che avete individuato e capirete meglio il perché della diversità dei prezzi.
LE MODE DEL LIBRO
Ricordatevi anche questo : Anche il libro é soggetto alle mode.
Le mode nel mondo del libro usato od antico vanno intese come cambiamenti di interesse che dapprima coinvolgono un numero limitato di persone,poi per passaparola,per curiosità o per imitazione si diffondono fino a diventare delle vere e proprie forme di collezionismo di culto. Se da un lato appare normale che, cambiando la società ed avanzando il tempo storico, i lettori si interessino maggiormente a nuovi temi ed argomenrti appare molto piu' curioso che poco alla volta molte persone comincino ad acquistare testi su argomenti o periodi comunque lontani dalla loro epoca. Se confrontiamo i cataloghi di vendita delle librerie antiquarie del passato (anni quaranta/sessanta) con quelli attuali notiamo uno slittamento temporale soprattutto nei testi di storia e di arte.Lentamente diminuiscono i libri che trattano della storia e dell'arte dell'ottocento per lasciare il posto a quelli che trattano la storia del novecento e l'arte contempornea.Tutto ciò è sicuramente spiegabile con un maggior interesse a conoscere e comprendere i tempi di quel passato prossimo del quale hanno sentito narrare dai loro padri, da parte di ciascuna nuova generazione.Progressivamente si é assistito ad un sempre minore interesse per i testi degli autori classici e ad uno spostamento verso la letteratura del novecento.Tutto questo potrebbe essere normale. Quali sono allora le componenti che fanno pensare che la normale passione dei lettori si sia ad un certo punto distorta e trasformata in una sorta di collezionismo feticista come del resto è accaduto anche in altri campi.Ad un certo punto il numero degli argomenti invece di ampliarsi è andato sempre più contraendosi e concentrandosi intorno a pochi temi.L'esempio più eclatante di questo é reso manifesto dalla nascita di un elevato numero di librerie e di studi bibliografici specializzati in questi nuovi temi e forme di collezionismo esasperato.Facciamo qualche esempio di nuovi temi per essere più chiari: prime edizioni del novecento,futurismo,avanguardie,Pinocchio,seconda guerra mondiale e nazifascismo,beat generation,controcultura ed anarchia. E' ovvio che un fortissimo aumento di richieste ha fatto lievitare i prezzi in modo esorbitante ed ingiustificato in pochi anni.Prezzi e quotazioni destinati inevitabilmente a scendere quando l'interesse diminuirà.Tutto questo discorso per dare un ulteriore consiglio: se non avete un vero interesse cognitivo per questi argomenti non pensate di fare buoni investimenti in questo modo.Gli unici che possono averli fatti sono i collezionisti della prima ora.
IL RESTAURO DEL LIBRO ANTICO
Intanto la definizione: cosa si intende per libro 'antico'? Si tratta dei libri stampati dall'avvento della stampa a carattteri mobili fino al primo quarto dell'ottocento circa(vale a dire fino a quando le caratteristiche degli esemplari sia come legatura,come tipologia della carta e come caratteri di stampa ricordano ancora quelli de settecento). Nella prima fase della storia del libro antico distinguiamo gli 'incunaboli'( dal latino libro in culla).Si tratta dei primi libri stampati, da Gutenberg fino ai prini del cinquecento circa.Ciò che differenzia l'incunabolo dal libro vero e proprio non é la data di stampa ma la mancanza del frontespizio,la mancanza della numerazione delle pagine o quanto meno una numerazione a fascicoli fatta con le lettere dell'alfabeto e non con i numeri romani.In molti casi risulta difficile persino stabilire la data di stampa, che veniva talvolta riportata in calce al libro nel cosiddetto 'colophon' accanto al nome dello stampatore.Anche il titolo non si presenta come nel libro moderno ma sotto forma di incipit del libro stesso (talvolta dopo le dediche al committente o all'ispiratore dell'opera vero o presunto).Ricordatevi che ulteriori suddivisioni quali 'postincunabolo' e simili sono puramente speculative, sia in senso intellettuale che di mercato. Se il libro presenta il frontespizio e la numerazione delle pagine non é più un incunabolo e basta. Parole come cinquecentina, seicentina e settecentina servono solo per intendersi e per poter fare delle categorie nei cataloghi poichè, quasi sempre, si tratta di libri con caratteristiche molto dissimili fra di loro. Premesso tutto questo diciamo che l'elemento fondamentale che distingue, dal punto di vista del restauro, il libro antico da quello moderno è la carta. In passato la carta veniva ottenuta dalla cellulosa, pura o mischiata con altro materiale di origine vegetale ricavandola dalle piante oppure dalla trasformazione di stracci e simili. Oggi la carta viene prodotta attraverso un processo industriale utilizzando additivi chimici ecc. La carta fatta di cellulosa ha una enorme durata nel tempo, a differenza della nostra attuale carta chimica, a patto che venga conservata in modo adeguato e non venga attaccata da insetti o roditori.Pur essendo più durevole non tollera, a causa della sua composizione, tutti gli agenti chimici che attaccano le proteine che costituiscono la cellulosa stessa. Il primo consiglio se avete dei libri antichi da restaurare é : Affidatevi ad un restauratore esperto e non al fai da te. Controllate se il valore del libro vale il costo del restauro. Solo se si tratta di piccole parti da reincollare lo potete fare da voi. Non usate colle viniliche (vinavil o simili) o contenenti solventi di qualsiasi tipo, se non trovate una colla liquida adatta meglio la vecchia coccoina. La colla fatta in casa con la farina andrebbe benissimo ma é difficile da tirare e da distendere senza fare grumi.Le colle viniliche e chimiche bruciano la carta di cellulosa. Come scegliere il restauratore? Si tratta di una cosa non molto semplice.Intanto ce ne sono sempre meno e quindi spesso non si riesce a scegliere perchè magari nella vostra città ce n'è soltanto uno.Comunque fate qualche chilometro in più e mettetene a confronto due o tre.Fatevi fare un preventico scritto con indicati i tipi di restauri che intende eseguire.Se non siete convinti lasciate perdere. Meglio un libro a pezzi che un libro restaurato male. Dico questo perché : Da un cattivo restauro non si torna più indietro. Meglio un restauro conservativo limitato piuttosto che un rifacimento. Affronteremo il discorso del restauro conservativo nel mio prossimo intervento in questa nostra rubrica. Intanto affrontiamo un quesito che i nostri clienti ci pongono spesso:
IN CHE MODO SI DETERMINA IL PREZZO DI UN LIBRO?
Superiamo innanzitutto la banalità che il prezzo dipenda da quanto il libraio ha pagato il libro stesso.Cambiamo la domanda cercando di definire in che modo si determina la quotazione di qualsiasi testo. I criteri si possono essenzialmente suddividere in due tipologie : quelli che dipendono dalla rarità del testo in generale e quelli che invece discendono dalla qualita' di quel particolare esemplare. Questi criteri valgono sia per il libro antico che per quello moderno. L'unica eccezione é data dai cosiddetti remainders, libri nuovi o seminuovi che vengono venduti al 50% del prezzo di copertina.Questo concetto vale soltanto per libri ancora in commercio o fuori catalogo da 4/5 anni al massimo. Se si esce da questo ambito anche se il libro non fosse particolarmente raro il prezzo viene attualizzato, ovverossia gli si dà la quotazione attuale di un libro simile appena uscito. Torniamo ai criteri di valutazione.Non basta la rarità dell'edizione, una prima edizione o un'edizione numerata valgono sicuramente di più ma conta molto anche la difficoltà a recuperare qualunque testo. Molte volte i libri fuori catalogo da pochi anni, diciamo dai 3 ai 10, si trovano in una sorta di limbo di assai difficile reperibiltà e, spesso, vengono a costare molto di più di libri degli anni trenta/quaranta. Attenzione alle edizioni numerate, hanno un senso se non superano i 500 esemplari.In questo tipo di tirature contano molto anche legatura,tipo di carta(se si tratta di carta tirata a mano dovrebbero essere specificati sia il tipo che la cartiera che l'ha prodotta) e chiarezza dei caratteri di stampa.(non per niente spesso si tratta di caratteri bodoniani).
IL TITOLO NON FA IL PREZZO (8 maggio 2006)
Non basta un titolo raro a darci il valore definitivo di un esemplare,il suo prezzo dipende anche dalle condizioni proprie di quell'esemplare specifico. Vi sono difetti che lo diminuiscono e particolarita' che possono aumentarlo. Cominciamo dal libro moderno.Qualunque scritta,macchia,segni d'umidita',piccoli o grandi tagli o strappi anche soltanto alla sovracoperta ne diminuisce il valore.Soprattutto se si tratta di una prima edizione. La mancanza della sovracoperta ne riduce il valore dalla meta' ai due terzi, soprattutto se la sovracoperta era stata progettata da un grande illustratore. Un altro difetto molto comune sono le cosiddette bruniture, ovvero l'effetto della luce sul colore della carta, diciamo che sono tanto più tollerabili quanto più vecchio é il libro.Anche l'effetto sbiadimento del dorso(sempre dovuto all'esposizione diretta od indiretta alla luce solare) ne inficia la qualità. Più gravi ancora sono le mende (ovverossia mancanze di frammenti o parti di una pagina o più) fino ad arrivare ad avere pagine,dette anche carte, mancanti.Qui il valore può scendere fino a zero!!! L'entità della perdita di valore dipende sempre dalla vetustà dell'edizione. Anche la mancanza di una o più delle illustrazioni contenute nel testo é sicuramente una grave lacuna. Un altro difetto che possiamo ritrovare é l'arrossamento delle carte o delle illustrazioni, ciò é dovuto all'ossidazione della carta o a reazioni chimiche avvenute nell'inchiostro usato per la stampa. Nel libro moderno tale difetto é spesso attribuibile alla formazione nella carta chimica di composti della barite(utilizzata soprattutto per produrre la carta patinata).Nel libro antico questo difetto era invece prevalentemente dovuto all'ossidazione dell'inchiostro utilizzato. Io personalmente non considero un difetto la presenza di etichette o timbri di biblioteca, in fondo fanno parte della storia di quell'esemplare. Anche le dediche manoscritte non sono poi molto gravi e anch'esse ci raccontano qualcos'altro sulla vita del nostro libro.Naturalmente anche i segni di restauri o rattoppi mal fatti o comunque evidenti ne riducono il pregio. Non utilizzate mai il nastro adesivo normale per riparare un libro, se volete fare una riparazione provvisoria utilizzate solo scotch grafico (lo potrete rimuovere quando vorrete senza arrecare danni). Finora abbiamo parlato di difetti,vediamo ora quali sono le cose che ne possono aumentare il valore. Sicuramente gli ex-libris, soprattutto se realizzati da grandi illustratori, ma anche una dedica dell'autore, meglio ancora se fatta a qualche personaggio famoso.Per incrementare il valore non basta la frase di dedica, occorre che sia presente anche la firma autografa. Importante sono anche il tipo di carta e la cartiera dove é stata prodotta. Una carta tirata a mano od anche solo l'uso di carta india o simili sono dettagli che gli possono dare maggior valore.Fondamentale é la qualità, se presenti, delle illustrazioni. Passiamo al libro antico od anche solo vecchio, l'importante é capire che parte della differenza dal libro moderno é data dal tipo delle legature utilizzate. Nel libro moderno spesso non abbiamo neanche una vera e propria operazione di cucitura ma soltanto una incollatura dei fogli. Nel libro antico sono perciò presenti molto spesso cuciture allentate o rifatte in modo non ortodosso in epoca moderna e, molto spesso, é stata rifatta l'intera legatura (ovvero viene stravolto quello che era l'aspetto esterno del libro). Non sempre quella che ci appare, pur essendo antica, é la legatura originale di quell'esemplare.Spesso essa é stata rifatta in epoche successive, per motivi di restauro o per seguire le mode di una delle epoche della sua vita. Ricordatevi : SE LA LEGATURA NON E'ORIGINALE SI HA UN FORTE DEPREZZAMENTO. Persino se si tratta di una importante legatura ottocentesca, ad esempio in pelle con fregi in oro od a secco ecc., su di un libro più antico non é detto che il valore dell'esemplare sia stato salvaguardato.Perciò attenetevi a questa regola: E' SEMPRE MEGLIO LA LEGATURA ORIGINALE ANCHE SE DI TIPO POPOLARE.(Pergamena a soli 2 o 3 punti di legatura). In caso di legatura rifatta controllate che vi siano almeno conservati i piatti originali (anche se fissati su un supporto moderno o comunque diverso da quello originale).La mancanza della sovracoperta é un difetto grave dal punto di vista della valutazione del libro soprattutto se si tratta di prime edizioni moderne, dato che il loro valore è dato sì dalla rarità, ma soprattutto dallo stato di conservazione dell'esemplare.Anche soltanto piccole mende o strappi alla sovracoperta ne diminuiscono di parecchio il valore.Anche scarabocchi, dediche o disegnini ne inficiano la qualità, a meno che non siano di persone famose. L'importanza della copertina o della sovracoperta è spesso dovuta al fatto che si tratta di realizzazioni fatte da artisti importanti.(Leggete sempre da chi é stata realizzata la parte grafica del testo).Vi sono spesso disegni di grandi artisti del novecento quali Munari, Dudovich,Mirò e molti altri anche in collane insospettabili e di editori minori, talvolta anche su riedizioni di club e circoli del libro.C'è sempre qualcosa da scoprire, guardate sempre con attenzione e non vergognatevi mai di chiedere a a chi ne sa più di voi.Quasi sempre il libraio antiquario è una persona che ha una grande passione per l'oggetto libro e non aspetta altro che di trovare persone interessate per parlarne a fondo.Non crediate di possedere sempre grandi rarità, i libri rari e di grande valore sono molto pochi per cui rivolgetevi con fiducia ai librai antiquri della vostra città.Ciò che a voi pare molto raro spesso loro lo hanno maneggiato molte volte.In caso di dubbio potete sempre fare una controverifica con l'Osservatorio dei libri di Milano (www.osservatoriolibri.com) o guardando su www.maremagnum.com.
I FORMATI DEL LIBRO - 2 Febbraio 2009
Molte volte sento persone che hanno dubbi nel comprendere i formati dei libri, quando non sono espressi in centimetri, ma in ordinali come in 4°-8°-16° ecc. ecc. Bisogna ricordare che un tempo i libri venivano composti da gruppi di fogli detti quaderni o quadernioni, quinterni ecc.ecc. ottenuti da un singolo foglio ripiegato o da diversi fogli ripiegati ed uniti insieme. Successivamente i quaderni venivano cuciti insieme. Le dimensioni del singolo foglio utilizzato per la scrittura o per la stampa dipendevano da quante volte il foglio originale proveniente dalla cartiera, veniva piegato per ottenere appunto il formato desiderato. Quando il foglio veniva utilizzato senza essere piegato il formato è detto appunto in-folio. Ad ogni piegatura successiva si ha il 4°, l'8°, il 16°, il 32°, il 64° ed il 128°. Esistono pure dei formati particolari con aspetto oblungo, quadrato o ad album che costituiscono le misure intermedie quali il 12°, 18°, 20°, 24° ecc. Dato che il foglio di partenza aveva misure variabili ed anche di molto, i formati vengono spiegati in centimetri sempre da.....a..... e mai con un numero esatto. Per questo i formati espressi in numeri ordinali non andrebbero utilizzati per il libro antico, data l' inesattezza che ne deriva. Vanno invece benissimo per il libro moderno ( 1830/1850 circa). Infatti la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha diramato con precisione i seguenti formati da utilizzarsi per la catalogazione del libro moderno : In folio maggiore di 38 centimetri, 4° : da 28 a 38, 8° : 20-28, 16° 15-20, 24° 10-15 32° meno di 10 centimetri, i centimetri definiscono l'altezza del libro stesso. Ciò è stato possibile dopo il decreto governativo del 1941 che uniformava i formati utilizzati dai fabbricanti di carta e li raggruppava in 12 tipi di esatta misura ( tabella Uni 923-924). Oggi tutto è più semplice, perchè i fogli dopo essere stati tagliati dello standard desiderato vengono allineati con precisione ed incollati lungo il margine sinistro. Anche al momento di stampare non occorre più pensare in che ordine andavano stampate le facciate del quaderno, in quanto i fogli vengono prima tagliati e poi stampati . Per quanto riguarda invece i tempi antichi secondo la Tavola di Bologna del 1389 le dimensioni dei fogli erano i seguenti : Imperiale 74 x 50 - Reale 61.5 x 44.5 Mezzana 51.5 x 34.5 - Reçuta o cavalleresca 45 x 31.5.
UNA CONFUSIONE DI TERMINI : LIBRO, VOLUME O TOMO ?
Facciamo anche chiarezza sui termini libro, volume, tomo e codice. Il termine libro deriva dal nome dell'interno della corteccia del legno ed è quindi generico e come tale è sempre stato utilizzato. La parola volume deriva dal latino volvere ossia arrotolare, poichè anticamente i libri erano costituiti da rotoli di papiro o altri materiali arrotolati ed uniti gli uni agli altri come da un cordone ombelicale che costituivano nell'insieme un libro. Ne deriva che il termine corretto da utilizzare per il libro moderno è tomo e non volume, ma purtroppo il termine volume è talmente invalso nell'uso, persino dagli addetti ai lavori, che tutti ormai lo utilizzano quale sinonimo di libro. Nei secoli dell' alto medioevo i singoli libri venivano riuniti a formare un vero libro in senso moderno : questi libri composti da una miscellanea di vari testi sono detti codici : sono divisi in papiracei e membranacei (in pergamena) a seconda del materiale scrittorio utilizzato. Essi vengono catalogati con un numero ed un nome che ne indica o la provenienza o il luogo nel quale sono conservati.
|
 |
|